STUDI
AVANZATI SUL TENNIS |
Dott.
Mario Franzi
|
| Presentazione
>>>
|
|
|
|
|
|
|
| Dalle
ricerche dirette e dalle conoscenze finora aquisite dagli apparati
scientifici di fattori quali la percezione, l'apprendimento e gli
stimoli che lo condizionano, lo studio dei riflessi condizionati, lo
stress etc., è emerso che è possibile intervenire su di essi al fine
di ridurre i tempi di apprendimento e di migliorare notevolmente le
tecniche e le potenzialità agonistiche di qualsiasi atleta.
|
|
|
|
|
|
|
| AREA
SCIENTIFICA
|
Per
colpire una palla con una racchetta da tennis è necessario
prevedere l’esatta sequenza di attivazione di decine di muscoli.
Il
problema di scagliare o colpire un oggetto è reso ancor più
difficile dalla brevità della “finestra di lancio” (ossia
l’intervallo di tempo nel quale si può far partire un oggetto
che deve raggiungere un bersaglio o realizzare uno scopo).
Quando
poi la distanza dal bersaglio aumenta o lo scopo da raggiungere
(come nel tennis) coinvolge la reazione di altri e della quale va
tenuto conto, la finestra di lancio diventa sempre più piccola,
e
per ridurre l’imprecisione temporale è necessaria
l’attività di un numero di neuroni decine di volte
maggiore.
Comunque
la nostra capacità di stabilire analogie e modelli mentali ci
consente una certa protezione. Infatti gli esseri umani
possono simulare serie di azioni ed eliminare quelle assurde.
Come disse Karl
Popper “questo permette alle nostre ipotesi di morire
al posto nostro”.
Ciò
vuol dire che all’interno del cervello vengono modellate “soluzioni
intelligenti” ai problemi
sulla scala temporale del pensiero e dell’azione
|
Ogni
volta che nel nostro campo visivo compare un oggetto
l’attenzione si sposta su di esso con un movimento rapidissimo
degli occhi definito “saccade”.
Ciò
consente di decidere in modo inconscio che cosa sia degno della
nostra attenzione. Questi movimenti inconsapevoli dell’occhio si
ritiene che siano all’origine della “intuizione” e della
“creatività”.
Il
mondo è una continua fonte di stimoli tutti dotati di una propria
forza: in ogni istante e ogni volta che rivolgiamo lo sguardo in
una direzione diversa cambiamo le nostre azioni ed i nostri
pensieri obbligandoci ad accantonarne infiniti altri.
|
Questo
fatto ci consente di conferire agli stimoli la forza di cui sono
dotati in relazione alle nostre esperienze conferendoci così la
capacità di considerarne solo alcuni come degni del nostro
interesse.
A
questo proposito lo psicologo americano J. Brumer sosteneva che la
“registrazione
delle condizioni stabili da una parte e l’esplorazione
dell’imprevedibile e del sorprendente dall’altra, sia la
condizione fondamentale per accrescere l'intelligenza”.
|
Uno
degli scopi di questa ricerca, si prefigge di insegnare ad
adottare un’analisi della situazione che non obblighi il
giocatore a prendere in considerazione troppe soluzioni di gioco
nello stesso momento poiché “l’intuizione ed il confronto tra
modelli mentali “
facilitano nella maggior parte delle situazioni la “scelta della
soluzione di migliore efficacia”.
In breve, lo scopo
di questo programma è di migliorare e velocizzare i processi di
apprendimento e memorizzazione prendendo in considerazione
alcune informazioni scientifiche che consentono un progresso
evolutivo essenzialmente legato al raffinamento e dilatazione
delle capacità di osservazione, concentrazione, apprendimento e
memorizzazione tecnica con una sensibile riduzione dei tempi di
allenamento
|
|
|
| IMMAGINI
DELLA STRUTTURA
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
INTERNI
ESTERNI
TECNOLOGIE
|
>>>
>>>
>>>
|
|
|
|
Tutto il
materiale è di proprietà del dott. Mario Franzi. Qualsiasi
riproduzione o copia dello stesso è perseguibile ai fini della legge.
La riproduzione sul sito dell'Associazione JB Sport è stato possibile
dietro accordo con il dott. Mario Franzi.
|