CURIOSITA'
INTERNAZIONALI |
LA KOURNIKOVA LITIGA
CON I GENITORI PER LA CASA
La russa Anna Kournikova, 22 anni, lontana dal circuito
professionistico WTA da oltre un anno per una serie di infortuni,
rischia una pesante lite giudiziaria con i genitori. Al centro della
vertenza una casa a Miami Beach, in Florida. La ‘villetta’, con
sette camere da letto e dal valore di circa 5 milioni di dollari, è
al centro delle rivendicazioni anche dei genitori della tennista,
Sergej e Alla.
I due sostengono di avere diritto alla loor parte dell’abitazione, e
anche i registri mostrano che sia Anna sia i genitori sono
proprietari. La Kournikova ribadisce però di avere pagato da sola,
interamente, l’acquisto e la ristrutturazione della casa
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NADAL INFORTUNATO
Il 18enne spagnolo Rafael Nadal starà fuori tre mesi e sarà
costretto a saltare Roland Garros e Wimbledon a causa di una frattura
a un osso del piede sinistro procuratasi all’Estoril la settimana
scorsa subito dopo la vittoria sul coetaneo francese Richard Gasquet.
Il medico della federtennis spagnola Angel Ruiz Cotorro ha detto che
la frattura guarirà in sei-otto settimane e che in seguito Nadal non
potrà giocare nei tornei per altre tre-cinque settimane. Ciò
significa che il tennista di Maiorca non andrà nemmeno alle
Olimpiadi, uno dei suoi principali obiettivi stagionali, perché
verranno selezionati i primi quattro giocatori di Spagna. Nadal,
nipote dell’ex calciatore Miguel Angel, è considerato dagli esperti
un futuro numero uno del mondo e a marzo sul cemento di Key Biscayne
è riuscito a battere con un doppio 6-3 l’attuale leader della
classifica mondiale Roger Federer.
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CLJISTERS: RISCHIO PER
IL ROLAND GARROS
La tennista belga Kim Clijsters potrebbe dire addio ai prossimi
Internazionali di Francia, che si giocheranno sui campi del Roland
Garros. Un`infortunio al polso potrebbe impedire alla giocatrice di
partecipare alla manifestazione. "In effetti ho parecchi dubbi
sulla mia partecipazione - ha detto - , ma non posso farci
nulla." In dubbio anche la sua partecipazione alla sfida di
Fed Cup, questo week end, che vedrà il belgio opposto alla Croazia.
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KIM PUNTA A WIMBLEDON
Kim
Clijsters rischia non poter lottare per il successo al Roland Garros.
La belga, ferma dal torneo WTA di Miami, infatti ha confermato che
l’infortunio al polso si sta rivelando più difficile del previsto.
La
ex numero 1 del mondo difficilmente potrà difendere la finale dello
scorso anno: “Questo infortunio al polso sta disturbando i miei
programmi tennistici – ha ammesso – rischio di arrivare al Roland
Garros non al meglio e dubito di poter arrivare nella fase finale del
torneo”.
La
belga potrebbe anche saltare il match di Fed Cup contro la Croazia, il
24 aprile. “Potrei scegliere che fare il giorno prima”. La
Clijsters, che gioca il rovescio bimane, non può giocare per colpa
dell’infortunio al polso sinistro. A questo punto per la belga è
Wimbledon. “Devo cambiare i miei obiettivi, per il torneo inglese
sarò al meglio, punterò tutto su Wimbledon”.
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RIOS RIENTRA
Marcelo Rios rientra.
La notizia sorprende, ma il cileno dalla scorsa settimana sta tentando
la scalata in classifica. Marcelo, ex numero 1, sta cercando un di
ritornare in alto. Superati i problemi fisici Rios, affondato alla
862ma posizione, ha ripreso a giocare la scorsa settimana nel
Challenger di Salinas.
Sconfitta al secondo
turno per Marcelo che questa settimana è impegnato a San Luis Potosi,
in Messico. Intanto il cileno ha dichiarato alla radio messicana che
vorrebbe tornare a lavorare con il suo ex coach Larry Stefanski.
L'ex numero uno ha
voglia di tornare in alto e per riuscirci ha chiesto anche una wild
card a Montecarlo e Roma. Il tennis spera di recuperare una grande
campione, ma non sarà facile
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La
Kournikova sarà una "Bond Girl"
"Spero di diventarlo quando avrò chiuso col tennis"
In attesa di sapere se e quando farà il suo ritorno al tennis
giocato, Anna Kournikova pensa ad un futuro nel cinema. Dopo
varie esperienze televisive (opinionista, commentatrice e protagonista
di video musicali) la tennista russa sogna di intraprendere la
carriera di attrice. "Mi è stato proposto di diventare una
"Bond Girl", ma ho dovuto rifiutare per gli impegni sportivi
- ha detto - Spero di diventarlo quando avrò chiuso col
tennis".
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Racchette,
regine e record
– Justine Henin è la
più forte: lo dimostrano anche i numeri della classifica Wta. La
belga ha stabilito il nuovo record di punti. Ma ora torna Serena
Williams.
7.626:
nessuno prima aveva toccato questa vetta. Ci è riuscita Justine Henin,
con la vittoria a Indian Wells, dove ha allungato la sua striscia
vincente a 22 successi su 23 match giocati. La numero uno del mondo ha
già vinto quattro tornei dall"inizio dell"anno, compreso
l"Australian Open. Il record precedente per la primatista del Wta
Tour apparteneva a Serena Williams con 7.273 punti.
E
proprio la più giovane delle Williams Sisters proverà a interrompere
il dominio attualmente incontrastato di Justine. Serena sta infatti
per rientrare in campo dopo otto mesi di assenza per difendere il
titolo al Miami Open di questa settimana. La sua ultima apparizione
risale alla finale (vinta) a Wimbledon 2003, essendo poi costretta a
saltare il resto della stagione dopo essersi sottoposta a intervento
chirurgico al ginocchio sinistro.
Fino
allo scorso luglio era lei l"indiscutibile regina del tennis
femminile. Ma ora c"è un"altra seduta su quel trono, con la
corona in testa. E Serena vuole riprenderselo. Il faccia a faccia però
è rimandato, almeno per il momento. La Henin non giocherà infatti a
Miami, dove la Williams è testa di serie numero uno e sua sorella
Venus numero 2.
E
a proposito di regine, un"altra grande ex sta per tornare all"agonismo.
Si tratta di Monica Seles, che non si vede sul palcoscenico mondiale
dal primo turno del Roland Garros dell"anno scorso, nel quale
perse al primo turno da Nadia Petrova. La tennista di origine serba è
stata tenuta lontana da un problema al piede sinistro. Il primo passo
verso il rientro è stato un match di esibizione contro Martina
Navratilova (altra regina) giocato lunedì sera a Richmond, in
Virginia (Usa), per beneficenza. La Seles ha perso 6-4 7-6 ma non ha
accusato problemi fisici. Per questo si parla addirittura di un suo
clamoroso rientro al prossimo Roland Garros.
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AGASSI E LA GIUSTIZIA
Mentre il torneo di Indian Wells continua senza particolari sorprese, Andre
Agassi ha inaspettatamente trovato problemi di “court”:
e non si tratta di superfici tennistiche ma di aule di tribunale.
Cosa è successo? Niente
di grave, né penalmente, né civilmente, anche perché tutto si
può dire tranne che Andre, ormai padre di famiglia con moglie e
pargoli (due) sia uno scavezzacollo.
La questione sollevata da un giudice inglese dell’Alta Corte di
giustizia di Londra, tale Justice (un nome, un programma....) Lightman
è, più o meno, la seguente: Andre Agassi è sponsorizzato e pagato
dalla Nike (abbigliamento) e dalla Head (racchette) e deve pagare le tasse
per quanto riceve anche al fisco inglese, nella misura nella quale
gioca tornei nel Regno Unito (in pratica lo statunitense arriva nei
territori di Sua Maestà Elisabetta II solo per partecipare
Wimbledon).
Facendo un paio di calcoli, il giudice Lightman ha “condannato”
Agassi a pagare 27,520 sterline per l’annata 1998-1999 (da
aprile ad aprile): inutili le proteste di Agassi, che sostiene che lui
non risiede fiscalmente nel Regno Unito.
La cosa è importante perché potrebbe avere qualche conseguenza (nel
Regno Unito non c’è un vero e proprio codice civile ma, come in
ogni paese anglosassone, sono le sentenze a “fare legge”) sulla
voglia dei “big” di vari sport di prendere parte a eventi
sportivi che si svolgono in Gran Bretagna, con il rischio che, per
evitare tasse, si iscrivano solo a quelli più importanti.
In pratica, per fare un esempio tennistico, tutti ovviamente
giocherebbero ovviamente Wimbledon ma, magari, rinuncerebbero
al torneo di Nottingham e al Queen’s per non pagare ulteriori tasse,
e si iscriverebbero a quelli di ‘s-Hertogenbosch o Halle per
prepararsi allo Slam “erbivoro”.
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Rusedski
scagionato
Greg Rusedski è
stato completamente scagionato dalle accusa di doping e la
conseguente squalifica di 2 anni. Il tribunale ha accolto in pieno
la tesi difensiva del tennista britannico sostenendo che come nel
caso Ulirach anche qui le sostanze dopanti siano state fornite
dall’ATP.
Greg
Rusedski può tirare un sospiro di sollievo. Il tribunale infatti ha
accolto la sua tesi difensiva scagionandolo completamente dalle accuse
di doping. Il britannico, trovato positivo lo scorso anno nel torneo
di Indianapolis, al nadrolone, aveva da subito professato la sua
innocenza sposando la teoria che aveva scagionato lo scorso anno
Bodhan Ulihrach.
Greg
infatti ha sostenuto da subito che il nandrolone provenisse da qualche
integratore fornitogli dai fisioterapisti dell’ATP. Inoltre il
tribunale ha sottolineato che la percentuale così bassa di tracce di
Nandrolone ritrovato nel sangue dell’inglese non può aver
migliorato la prestazione del tennista ma testimonia come queste
sostanze siano state assunte erroneamente con altri prodotti.
“Per
me e la mia famiglia è una grossa soddisfazione, ma soprattutto un
peso sulle mie spalle che si toglie, non vedo l’ora di riprendere a
giocare” ha commentato Rusedski appena conosciuto il verdetto.
Intanto
l’ATP ha annunciato di voler raddoppiare i propri sforzi sul doping
per comprendere meglio le cause del fatto che molti tennisti vengono
trovate con tracce di Nandrolone nel sangue molto basse tanto da
venire classificate dai laboratori “non in grado di migliore le
prestazioni dell’atleta”. Infatti l’associazione dei tennisti
professionisti ha reso noto che nel sangue di altri tennisti, oltre al
britannico, sono state ritrovate tracce di Nandrolone.
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GOSSIP-NEWS
Hrbaty fa 10 su 10, Moya si ferma a 9: lo slovacco,
vincendo a Auckland il suo secondo torneo in due settimane, ha
stabilito il suo nuovo record personale. Un bel biglietto da visita
per i prossimi Australian Open, così come non è affatto da
disprezzare la striscia di 9 vittorie messa a segno da Carlos Moya. Lo
spagnolo è stato costretto al ritiro contro Lleyton Hewitt in finale
a Sydney. Moya resta l'unico tennista ad aver battuto cinque volte
l'australiano.
Primo
titolo in carriera per Amy Frazier dopo cinque anni di onesta
carriera. "Senza dubbio non ho mai giocato così bene come in
questa settimana" ha ammesso la Frazier subito dopo aver battuto
in finale la giapponese Asagoe.
Tim
Henman
scende in campo in difesa di Greg Rusedski, recentemente trovato
positivo al nandrolone: "Davanti a lui
io mi devo solo levare il cappello per tutto quanto ha fatto per il
tennis. La mia sensazione è che sia innocente, che non avrebbe mai
fatto nulla del genere, ecco perché questa notizia disorienta tutti
noi".
Mark
Philippoussis ha descritto il suo connazionale Chris "Penthouse"
Guccione come la copia carbone di Wayne Arthurs (ottimi servizio e
buona volèe). Jelena Dokic si è dichiarata molto triste di
dover saltare il suo terzo Australian Open ma il suo tennis non è al
livello di permetterle di ben figurare in un torneo dello Slam.
Continua
il momento nero di Juan Carlos Ferrero. Lo spagnolo ha perso il
suo settimo match consecutivo. Partendo infatti dai quarti di finale
del MS di Parigi, lo spagnolo ha collezionato solo sconfitte, 3 al
Master di Houston, 2 in finale di Davis e l’ultimo a Sydney. Momento
d’oro invece per un altro spagnolo.
Patrick
McEnroe ha
dichiarato di essere in grosse difficoltà per scegliere il secondo
singolarista di Davis. Mardy Fish, James Blake, Taylor Dent e Robby
Ginepri sono i candidati, il capitano di Davis ha dichiarato che
decisivo sarà l’Australian Open
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Graf
e Edberg tra i miti
Anche Steffi Graf e Stefan Edberg nella Hall of Fame di Tennis. È il
giusto riconoscimento per la loro fantastica carriera.
Steffy
Graf e Stefan Edberg, in due, sono riusciti a vincere la bellezza di
28 titoli del grande Slam. La tedesca è stata numero uno del mondo
per 331 settimane.
Lo svedese, re del serve and volley, ha chiuso al primo posto mondiale
nel 1990 e 91. La cerimonia ufficiale di premiazione si terrà a
Newport l’11 luglio
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Dall'ira
di Venus Williams contro i suoi detrattori alle sventure di Kim
Clijster
Dall'ira di Venus Williams contro i suoi detrattori alle sventure di
Kim Clijsters. Novità e voci dal mondo del tennis.
Venus Williams risponde adirata a quanti parlano di un suo possibile
ritiro: "A volte la vita ti prende a pugni e occorre darsi una
mossa, perché se non lo fai la gente ti calpesta. Tutti vogliono che
mi ritiri, ma io voglio continuare a giocare. Ho parlato con Serena e
lei sarà a Melbourne”. Pat Rafter, dopo il ritiro, appare smarrito:
“La mia nuova carriera è una cosa che pensavo sarebbe successa e
adesso che è realtà devo adattarmi e stare a guardare. Sto facendo
la medesima cosa che ho sempre fatto e credo sarà più noioso, se
possibile”.
Kim
Clijsters sarà costretta a dare forfait a Sidney, rinunciando a
difendere il suo titolo, a causa di un problema alla caviglia che
potrebbe farle perdere anche gli Australian Open. Si spera nel
recupero. Greg Risedski ha annunciato che giocherà sia a Sidney che
agli Australian Open. L’inglese risultato positivo ad un test
antidoping potrà giocare fino ai risultati delle controverifiche.
Carlos Moya, testa di serie n.1 in India approda in finale dove
affronterà l’idolo asiatico Paradorn Srichaphan: “Sarà un match
difficile – afferma – lo è ogni incontro ad inizio stagione
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PALLE NUOVE
Dai
"congiunti" problemi alle caviglie della coppia
Clijsters-Hewitt a Kafelnikov allenatore, rassegna di novità e voci
dal mondo del tennis.
Kim Clijsters si è ritirata ieri nel terzo set del match di Hopman
Cup contro Alicia Molik, prima di essere portata in ospedale per un
infortunio al tendine d’Achille. La sua partecipazione
all’Australian Open è in dubbio. Il fidanzato della belga, Lleyton
Hewitt, è caduto durante la sua partita, prendendo una piccola storta
alla caviglia attutita dalla cavigliera che porta sempre in campo,
evitando guai seri. Quando si parla di una coppia affiatata.
Dopo
essere stato asfaltato dal giovane australiano Todd Reid nel torneo di
Adelaide, il sudafricano Wayne Ferreira, tormentato dagli infortuni,
ha detto che si ritirerà quest’anno dopo l’Open degli Stati
Uniti, una volta sicuro di aver battuto il record di Stefan Edberg di
54 tornei dello Slam consecutivi giocati (è a quota 52).
Yevgeny
Kafelnikov, che non sta giocando, ma che non ha neanche annunciato il
suo ritiro, farà da aiuto allenatore della squadra russa di Coppa
Davis. Il presidente della Federazione Russa, Shamil Tarpishchev, dice
che Yevgeny Kafelnikov non può fare l’allenatore: "Come tutti
i grandi giocatori, ha un ego enorme e non otterrà successi simili a
quelli ottenuti da giocatore se non riuscirà a incanalare il suo ego
per aiutare i giovani senza schiacciare il loro entusiasmo".
Dopo
essere stata lasciata dal suo fidanzato-pilota, Enrique Bernoldi,
Jelena Dokic ha riallacciato i rapporti con il controverso papà,
Damir, che ha dichiarato al quotidiano australiano “The Age” che
Jelena non giocherà in Australia quest’anno, a causa delle cattive
esperienze vissute in passato downunder. Sul ritorno di Jelena in
famiglia: “Ha capito di aver fatto un errore ed è tornata in
famiglia...dicevano che doveva allontanarsi dal papà pazzo. Questo è
il risultato”.
Gli
organizzatori del torneo femminile di Sydney di settimana prossima
annunciano la presenza di Kim Clijsters, Justine Henin-Hardenne,
Amelie Mauresmo, Lindsay Davenport, Anastasia Myskina, Elena
Dementieva, Chanda Rubin, e Ai Sugiyama, tutte Top 10. Il britannico
Greg Rusedski ha tagliato lo staff che viaggiava con lui sul circuito.
Niente coach, niente fisioterapista: "Faccio tutto da solo e sono
più rilassato, perchè non ho sempre gente intorno a me.
Venus
Williams ha detto di aver completamente recuperato dall’infortunio
agli addominali che l’ha bloccata per tutto il secondo semestre del
2003, Serena, invece, potrebbe ancora avere problemi, visto che si è
ritirata dall’esibizione di Hong Kong di questa settimana. Dinara
Safina, sorellina di Marat, si è separata dalla sua allenatrice,
conosciuta anche come sua mamma
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Tennis:
Agassi, propositi di ritiro
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Preferisce
stare con la famiglia
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Il
2004 potrebbe essere l'ultima stagione di Andre Agassi.
Il campione americano, nel corso di un'intervista alla rivista
tedesca TV Movie, ha ammesso di preferire la compagnia della sua
famiglia e di cominciare a stancarsi dei continui viaggi. "Mi
sento in forma, ma il continuo viaggiare mi innervosisce -
ha rivelato - Più di tutto mi piace stare con loro", riferendosi
alla moglie Steffi Graf e ai due figlioletti Gil (2 anni) e Jaz
(3 mesi).
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Dopo
Pete Sampras, ritiratosi ufficialmente a fine agosto con una
grande cerimonia d'addio nel giorno d'apertura degli Us Open
2003, un altro pezzo di storia del tennis americano sta
meditando di appendere la racchetta al chiodo. Il 2004 potrebbe
essere l'ultima stagione di Andre Agassi, 58 titoli Atp, 8
dei quali del Grande Slam: 4 Australian Open (1995, 2000, 2001 e
2003), 1 Roland Garros (1999), 1 Wimbledon (1992) e 2 Us Open
(1994 e 1999), e 27 finali, uno dei tennisti più amati e
apprezzati dell'ultimo quindicennio.
Il suo esordio nel tennis pro risale al febbraio 1986, al torneo
di La Quinta (Usa, California). L'allora nemmeno 16enne Andre
sconfisse al primo turno il connazionale John Austin (6-4, 6-2),
prima di arrendersi al secondo turno all'emergente svedese Mats
Wilander, che s'impose con un agevole duplice 6-1. Nello stesso
anno fece il suo esordio agli Us Open, perdendo al primo turno
in quattro set contro il britannico Jeremy Bates. L'anno dopo a
Itaparica (Brasile) colse il suo primo successo nel circuito,
sconfiggendo in finale il brasiliano Mattar. Una curiosità: nei
quarti Agassi sconfisse Brad Gilbert, quello che sarebbe poi
diventato il suo allenatore e con il quale avrebbe centrato i
suoi più grandi successi. Per centrare il primo torneo dello
Slam dovette aspettare cinque anni. Un'attesa che valse la pena,
visto che il kid di Las Vegas s'impose a Wimbledon, nel
tempio del tennis, giardino dei giocatori d'attacco, al
termine di un'avvincente finale contro il croato Ivanisevic.
In totale Agassi ha giocato oltre 1000 gare in carriera, con uno
score di 785 vittorie e 241 sconfitte.
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UN ANELLO PER LA
KOURNIKOVA
Enrique Inglesias spende `solo` 70.000 euro: "Non penso al
matrimonio"
Enrique Iglesias
ha deciso di fare un passo in avanti, ma non troppo, nella sua
relazione con la tennista Anna Kournikova, al momento la sua
ufficiale fidanzata.
Il cantante si è presentato dalla bella moscovita, assente dai
palcoscenici tennistici ormai da troppo tempo, con un anello dal
valore di 70.000 dollari, tuttavia senza avere l`intenzione di
sposarla.
"Solo un anello in segno di amicizia - avrebbe detto poi
ad un amico -io credo nel fare una famiglia ma non penso che tu
debba per forza sposare una persona se ne sei innamorato. Al momento
sono `solo` innamorato”.
La coppia ha passato le vacanze di Natale a Miami, in un clima di
grande complicità, sebbene il figlio del grande Julio abbia poi
rivelato di non trovare nulla di male nel guardare le altre donne: “Io
amo le donne anche se adesso sono fidanzato non trovo nulla di male
nell`ammirarle. Ho letto un sacco di storie su di me sui giornali, ma
mi sono limitato ad ammirarle. Almeno non dicono che non sono un bravo
amante o che ho un pene piccolo".
Queste le principali storie che gli vengono attribuite: Un mese fa
Enrique avrebbe baciato una modella croata in un night club di Londra.
Precedentemente aveva passato una serata in compagnia di modelle e
spogliarelliste. Serata conclusa in casa di una di queste. E ancora in
novembre avrebbe passato una altra serata con un nuovo gruppo di
spogliarelliste. Ad ottobre una hostess aveva infangato il suo nome
attribuendogli una scappatella con lei in un hotel.
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CLIJSTERS
vince una causa
Societa'
la risarcira' per utilizzo 'abusivo' del suo nome (ANSA) - BRUXELLES,
19 DIC - Kim Clijsters ha vinto una causa contro una societa' di
telecomunicazioni che ha utilizzato abusivamente il suo nome. La Essec
dovra' risarcire la campionessa belga di duemila euro (contro i 12mila
chiesti dalla numero 2 al mondo) per aver utilizzato il nome della
tennista senza autorizzazione per una campagna pubblicitaria sulle
pagine di un quotidiano.
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CLIJSTERS
E HEWITT
Si fidanzano
Kim: "Mi ha invitata a cena e mi ha mostrato l'anello"
La
numero due della classifica mondiale femminile Kim Clijsters ha
annunciato tramite il suo sito ufficiale di essersi ufficialmente
fidanzata con l`ex numero 1 del mondo Lleyton Hewitt, il
campione australiano con cui fa coppia dal 2000.
Hewitt avrebbe approfittato di una vacanza in Australia per offrirle
un anello di fidanzamento: "Lleyton mi ha sorpresa - ha
detto la 20enne belga -Mi ha invitato a cena su un battello e
all`improvviso mi ha mostrato quel simbolo. In Australia, essere
fidanzati significa molto - ha detto la Clijsters, che quest`anno
ha vinto 9 titoli del circuito WTA - Ma non ci sono immediati
progetti di matrimonio. Questo per me è uno stupendo regalo di Natale".
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GLI
SPORTIVI PIU' RICCHI
E'
il golfista Tiger Woods lo sportivo più pagato del
mondo, secondo la classifica pubblicata dall'agenzia tedesca Sid.
L'americano, nel 2003, avrebbe incassato 81,7 milioni di euro, 31,3 in
più del ferrarista Michael Schumacher. A sua volta il
tedesco distacca di 21,8 milioni il primo dei calciatori: David
Beckham, terzo con 28,6 milioni nel 2003.
La
prima delle donne è la tennista Serena Williams,
ottava al mondo con 18,3 milioni di guadagni. Con il passaggio al Real,
Beckham ha fatto un bel salto in avanti, visto che l'ex giocatore del
Manchester United lo scorso anno non era neanche inserito in
classifica. La cifra da lui guadagnata (28,6 milioni di dollari)
giustifica in un certo senso gli eccessi della sua vita, compresi gli
oltre 8.000 euro al mese che spende per il barbiere... Niente a che
vedere, comunque, con gli ingaggi di campioni nostrani come Vieri (12
milioni lordi), Totti e Del Piero (a quota 11).
Schumi
e Beckham sono gli unici due non americani ad essere compresi nella
top ten. La prima delle donne, invece, è la tennista Serena
Williams, fresca del nuovo contrattone con la Nike. La vincitrice
degli Open d'Australia e di Wimbledon è ottava al mondo con 18,3
milioni di guadagni. Davanti a lei due pugili come gli americani Oscar
De La Hoya e Roy Jones jr., e due star della NBA come Kevin Garnett
dei Minnesota Timberwolves e Shaquille O'Neal dei Los Angeles Lakers.
Interessante la presenza, in decima posizione, di Michael Jordan, che
a giugno ha abbandonato l'attività
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SFIDA: UOMO contro
DONNA
Trent'anni
dopo lo storico incontro tra l'allora n.1 del tennis femminile Bill
Jean King e l'ex campione di Wimbledon Bobby Riggs, a Bruxells s'e'
rinnovata la sfida donna-uomo con un match-esibizione tra l'attuale n.1
Justine Henin e l'ex campione del R.Garros Yannick Noah.
A differenza del
1973 quando a spuntarla fu Bill Jean King, in Belgio, davanti al suo
pubblico, la Henin s'e' dovuta arrendere all'istrionico francese, oggi
cantante di discreto successo. In un'atmosfera rilassata, i due
tennisti hanno dato una saggio di tutte le loro doti tecniche,
divertendo il pubblico con colpi da manuale.
Sul punteggio di
un set pari (6-4 per il francese il primo, 6-4 per la Henin il
secondo) s'e' assegnata la vittoria con un tiebreak, vinto 7-1 da Noah,
in abiti femminili per tutto il primo game.
Pochi giorni fa
c'erano state altre sfide uomo-donna: nel derby francese tral'ex
top 10 Guy Forget e l'attuale n.4 Amelia Mauresmo, quest'ultima
era riuscita a conquistare un solo game.
Invece, a St Anton,
nota localita' sciistica dell'Austria che da sei anni ospita incontri
del genere, la giovane speranza locale Daniel Koellerer, n.260 ATP
(vincitore di numerosi tornei satellite in Italia), aveva concesso
solo sei giochi alla talentuosa svizzera Patty Schnyder, n.23 WTA.
In Ungheria,
infine, Petra Mandula, n.40 WTA, ha superato col punteggio di 6-4
7-6 l'ex giocatore Sándor Noszály, top 100 tra il '94 e il '95.
Curiosita': nel
2000 il Carsten Braasch fu protagonista di ben due sfide simili. A
gennaio, nel corso degli Australian Open, su un campo per gli
allenamenti, il bizzarro tedesco, allora n.200, diede una severa
lezione alle sorelle Williams, che si alterano al suo cospetto,
conquistando solo tre giochi.
Dieci mesi dopo, a
St Anton, Braasch perse 9-7 ( al" long set") dall'allora n.10
Barbara Paulus.
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KAFELNIKOV
Si ritira ?
Yevgeny Kafelnikov potrebbe appendere la racchetta al chiodo.
Lo confessa il capitano della squadra di Coppa Davis, Shamil Tarpishev.
Stando alle ultime notizie in arrivo da Mosca, le possibilità di
vedere Yevgeny Kafelnikov in campo l’anno prossimo sono molto
ridotte. Il presidente della federazione russa e capitano della
squadra di Coppa Davis, Shamil Tarpishev, ha dichiarato che nonostante
tutto l’ambiente russo continui a spingere Kafelnikov a continuare,
sembra che il desiderio del giocatore sia di smettere.
“E’
fuori forma ed è ingrassato di 8kg” ha detto Tarpishev. “Penso
che abbia già preso una decisione, ma gli piace divertirsi, lasciando
tutti nel dubbio, quindi per il momento non vuole dire niente”.
Kafelnikov
ha chiuso la passata stagione al 40esimo posto della classifica
mondiale, lontano da zone di classifica a lui abituali (è stato n°1
del mondo) e mai in grado di lottare per i grandi titoli.
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Nozze
contrastate
La svizzera Patty
Schnyder si è sposata con Rainer Hofmann tagliando ogni rapporto con
la propria famiglia. L’amore tra i due, infatti, è sempre stato
contrastato dai genitori della tennista che non approvano il rapporto.
La tennista svizzera Patty Schnyder ha sposato Rainer Hofmann, suo
fidanzato da qualche anno, chiudendo i rapporti con la propria
famiglia. Ex investigatore privato, poi guardia del corpo della
Schnyder, prima di diventarne il compagno, Hofmann ha 10 anni più
della svizzera, che compie domenica 25 anni.
Hofmann
aveva conosciuto Patty quando era stato ingaggiato dai suoi genitori,
Willy e Iris, per investigare sul conto dell’ex fidanzato della
figlia, Rainer Harnecker, sedicente guru che l’allenava facendole
bere due litri di succo d’arancia al giorno e che l’aveva convinta
dell’utilità del sesso di gruppo per ottenere risultati nel tennis.
Hofmann ha rapidamente preso il posto dell’altro Rainer nella vita
della Schnyder e i due sono andati a vivere insieme.
La
loro unione, però, non è mai piaciuta alla famiglia di Patty, e con
i mesi le parti si sono allontanate. Iris, la mamma, ha detto alla
stampa di essere contraria al matrimonio, spiegando che la figlia da
tempo si è isolata e che anche i suoi amici più cari non sanno
spiegarsi il suo comportamento. “È un disastro. Nostra figlia si
sta rovinando con questo matrimonio”, ha chiuso la mamma.
La
Schnyder è la n°1 del tennis svizzero in gonnella dopo l’uscita di
scena di Martina Hingis. In carriera è stata fra le prime dieci della
classifica mondiale, ma, nonostante il grande talento tecnico, ha
sempre faticato a mantenere la concentrazione necessaria per rimanere
ai vertici. Ora è diventata la signora Hofmann, ma ha deciso di
chiudere la porta alla sua famiglia. La sua vita di persona adulta
inizia con una scelta difficile, forse sofferta.
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WIMBLEDON
Giro
di vite della federazione britannica: più difficile l’ottenimento
delle wild card per Wimbledon per i giocatori britannici
Dopo anni di
vacche grasse, i giocatori britannici di basso livello dovranno
faticare per ottenere un invito per il torneo più prestigioso del
mondo. Criticata per la troppa magnanimità nel attribuire inviti a
tennisti non all’altezza e regolarmente battuti al primo turno, la
federazione inglese ha cambiato le regole, imponendo che un giocatore
che abbia già ricevuto tre wild card nel corso della sua carriera non
ne possa ottenere altre se non si trova fra i primi 150 della
classifica mondiale.
In
assoluto un tennista britannico potrà concorrere per l’attribuzione
di un invito solo se si trova fra i primi 300 giocatori della
classifica maschile o i primi 250 di quella femminile.
Un’ultima
chance per tutti sarà rappresentata dal playoff di qualificazione
organizzato dalla federazione. Un torneo interno che premierà il
vincitore con una preziosa wild card, il sogno di ogni giocatore
britannico che non si chiami Tim Henman.
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Koubek si arrabbierà per beneficenza
L'austriaco
ha deciso di dare in beneficienza 1000 Euro per ogni racchetta
spaccata durante i propri incontri
Il
numero 1 austriaco Stefan Koubek ha preso una saggia decisione:
donerà mille euro in beneficenza ogni volta che romperà la racchetta
per terra durante un incontro di tennis, per far si che del bene
scaturisca dalla sua maleducazione sui campi di gioco.
Koubek ha deciso in tal senso dopo i fischi seguiti alle tre racchette
spaccate durante le qualificazioni del torneo di Parigi-Bercy, quando
ha sprecato parecchi match point conducendo 5-2 nel terzo set. "Almeno
spaccare racchette per sfogare la rabbia avrà un senso", ha
detto l`atleta dal suo sito ufficiale.
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Anna
Kournikova pensa al cinema
Anna
Kournikova pensa sempre meno al tennis, e sempre più al mondo dello
spettacolo. La tennista russa si trova attualmente al posto numero 302
della classifica mondiale, e soffre per cronici problemi alla schiena
e alla spalla. "Mi piace presentare e recitare - ha
spiegato la fidanzata di Enrique Iglesias - Mi piacerebbe apparire
in serial come `Sex and the City` o `Friends`. Finora mi sono stati
offerti parecchi lavori, ma non ho mai avuto il tempo di
concretizzarli a causa del tennis".
Un`attività, quella tennistica, che ha dato poche soddisfazioni alla
russa la quale, in otto anni di professionismo non ha mai vinto un
torneo WTA, guadagnando molto di più in contratti pubblicitari, che
per i risultati su un campo di gioco. "Gioco da quando ho 5
anni, sono 17 anni che il tennis è la mia vita e mi alleno duramente
ogni giorno. Non so ancora cosa farò, deciderò a gennaio".
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SERENA WILLIAMS CAMBIA SPONSOR
Serena
Williams ha firmato un contratto che la legherà alla Nike per i
prossimi otto anni. All'atleta andrebbero 55 milioni. Sfuma dunque il
previsto rinnovo con la Puma, casa che ha vestito Serena negli ultimi
sei anni.
Serena Williams ha scelto di cambiare il suo look: dalla prossima
stagione vestirà Nike. Alla nuova testimonial nei prossimi otto anni
andrebbero 55 milioni, cifra che garantirebbe alla più giovane delle
celebri sorellone un doppio primato: nessuna atleta ha mai firmato un
contratto così alto e nessuna ha avuto un compenso annuale medio di
questa entità. Qualora la 22enne tennista giocasse per più di otto
anni, l’industria avrebbe una opzione per estendere la durata
dell’accordo.
Dopo che per
mesi tutti hanno dato per scontato il rinnovo con la Puma, arriva oggi
l’inattesa svolta. Ancora più imprevedibile dopo che la stessa
Serena aveva confermato di gradire la partnership con un’azienda che
le permetteva di disegnare i propri modelli, questione alla quale da
sempre le Williams danno molta rilevanza. Finisce un rapporto che
durava da sei anni e precisamente dal gennaio 1998.
La Nike già poteva vantare una scuderia di assoluto primo piano:
Lindsay Davenport, Amelie Mauresmo, Daniela Hantuchova e Maria
Sharapova per fare solo i nomi più conosciuti. Dopo aver invaso
l’ATP Tour, sembra ora che la multinazionale statunitense intenda
impadronirsi anche del mercato femminile.
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HANTUCHOVA CAMBIA ALLENATORE
Lo
statunitense Harold Solomon è il nuovo allenatore di Daniela
Hantuchova, 20enne giocatrice slovacca numero 19 del ranking mondiale
Daniela
Hantuchova ha un nuovo allenatore. La 20enne slovacca a inizio
novembre aveva interrotto la sua collaborazione col britannico Nigel
Sears, dopo che era precipitata dal numero 5 al 19 della classifica
WTA.
Il
nuovo allenatore è lo statunitense Harold Solomon, che da giocatore
ha vinto 22 tornei negli anni Settanta. Il 51enne neoallenatore della
Hantuchova è stato anche presidente dell’ATP tra il 1980 e il 1983.
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RODDICK SULL'ISOLA DEI FAMOSI
Il
primo assaggio di televisione da protagonista lo aveva sperimentato
appena quindici giorni fa: presentatore del celebre "Saturday
Night Life". In America, da più di vent’anni i grandi
personaggi di qualsiasi campo sgomitano per accaparrarsi quel
microfono e l’audience da capogiro. Al punto che Andy Roddick, 21
anni, da due settimane il n.1 del mondo, quel desiderio l’aveva
scritto nella lista dei cento sogni che avrebbe voluto realizzare
entro l’anno. Andy è risultato così spigliato e divertente che la
sua performance deve avere ispirato il produttore Craig Shepherd, un
esperto del settore "Reality Tv": "Grande
Fratello" d’accordo, "Isola dei Famosi", fantastico,
ma perché non entrare anche nella vita privata di un campione dello
sport? Per convincere l’entusiasta Roddick è bastata una
telefonata. Così è nato "The Tour": le telecamere
seguiranno Andy Roddick e la sua fidanzatina di 19 anni, cantante pop
e attrice, Mandy Moore, da maggio a settembre in giro per il mondo.
Con una sola piccola clausola a fondo pagina del lucroso contratto: la
camera da letto dovrà rimanere fuori dal raggio dell’obiettivo.
Il
commento di Roddick è serafico: "Che dire, sono uno che gioca
a tennis, ma la mia vita negli ultimi tempi è diventata un circo. E
così ho deciso di dare ai produttori di "The Tour" accesso
totale al mio mondo. Spalancherò anche le porte di casa eccetto la
mia camera da letto. Mi spiace, ma lì proprio dovevo tirare una
riga". Anche perché la deliziosa Mandy, che ha appena fatto
uscire il suo ultimo album "Coverage", in cui c’è anche
un piccolo contributo di Celine Dion, non è proprio così entusiasta
dell’idea: "La mia vita personale è personale e vorrei che
rimanesse dietro porte sigillate". Anche se ammette di essere
un’avida telespettatrice di programmi del genere "Reality":
"Devo dire che mi piace molto guardare la vita degli
altri".
Invece gli americani - e chissà, magari il programma verrà comprato
da qualche emittente italiana - la prossima estate potranno scrutare
la vita di uno degli astri nascenti dello sport mondiale. Uno che
sembrava dovesse rappresentare solo il futuro del tennis e che invece
negli ultimi quattro mesi ha scalato quattro a quattro i gradini del
successo.
Ma
è inutile dire che la scelta di Roddick non è casuale. Per incollare
gli americani alla tv non basta ingaggiare un campione del tennis, ci
vuole per contorno anche una vita movimentata e pazzerella come la
sua. Ci vuole uno che abbia per fidanzata una delle cantanti ye-ye
come la Moore, appunto; uno che l’anno scorso sia stato inserito
nella lista dei venti personaggi più sexy del mondo, bruciato fra i
colleghi del tennis solo dal connazionale James Blake; uno che abbia
posato seminudo sulla copertina di "Rolling Stone" e sia
finito con la racchetta in mano su quelle di mezzo mondo. Ecco perché
Shepherd e la tv Espn, che manderà in onda il programma, sono
convinti che "The Tour" farà vibrare l’audience
televisiva dell’estate. Per far capire la grande popolarità di Andy
fra le teenager su cui lo show punta molto, basta una battuta
spiritosa della fidanzatina Mandy: "Anch’io ho tanti fan, ma
fino ad ora nessuno mi ha mai spedito le sue mutandine".
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| Foto e curiosità dal mondo dei pro
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ANNA JOURNIKOVA
I risultati non arriveranno, ma in quanto a bellezza ............ |
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| BLAKE
Mangereste mai quella torta? l'aspetto non è dei migliori |
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FEDERER
Quando ha vinto il torneo in Svizzera
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Henman
sceglie Annacone
Tim Henman ha
annunciato oggi di aver scelto Paul Annacone come suo allenatore,
part-time, per la prossima stagione, alla ricerca di un rapido ritorno
fra i primi 10 del mondo. Annacone ha allenato anche Pete Sampras.
Tim
Henman ci ripensa e dopo aver lasciato dopo gli US Open Larry Stefanki
ha deciso di affidarsi all'ex allenatore di Pete Sampras, Paul
Annacone. Henman in realtà aveva già chiesto l'aiuto dell'americano
quest'anno. "Io e Paul siamo amici da tanto tempo, ed abbiamo
parlato spesso insieme, sono rimasto molto colpito per quello che ha
fatto con Sampras – spiega Tim -, prima del match contro
Grosjean a Parigi gli ho chiesto dei consigli che si sono rivelati
molto utili".
Tim
spiega la svolta della stagione. "A Basilea ho perso malamente
contro Nalbandian allora decisi di chiamare Paul e chiedergli qualche
consiglio, lui è sempre stato molto disponibile". I due però
non lavoreranno sempre insieme, come precisa lo stesso Henman. "Vogliamo
raggiungere un obiettivo preciso, ma non staremo sempre insieme, lui
verrà qui in Inghilterra prossima settimana, per 7 giorni per la
preparazione, poi ci rivedremo a Melbourne per preparare gli
Australian Open, ma a Doha andrò da solo".
Tim
ha un piano preciso: "Annacone mi seguirà nei grandi tornei,
per farmi dare di più negli appuntamenti più importanti".
Tim ha riflettuto sulla stagione passata ed è convinto di poter
tornare rapidamente nei primi 10 grazie all'ex coach di Sampras, e
magari coronare il sogno suo e di una intera nazione: vincere
Wimbledon!
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Richard
è un blocco d'oro!
Tarik
Benhabiles fa un primo bilancio della sua attività con Richard
Gasquet. L’ex coach di Andy Roddick, è entusiasta del giovane
francese e rivela: “Richard è un blocco d’oro, ora bisogna
solo scolpirlo”.
Tarik
Benhabiles non si può proprio lamentare, dopo aver guidato Andy
Roddick dal nulla al tennis che conta, ora potrà gestire un altro dei
tennisti più promettenti del circuito: Richard Gasquet.
L’allenatore francese segue Richard dal Challenger di Grenoble. “La
prima settimana è andata benissimo, Gasquet si è aggiudicato il
torneo, ed ha fatto il suo ingresso nei primi 100”.
Per
Tarik è grandissima la differenza fra Roddick e Gasquet. “Andy
non aveva giocato un match da professionista quando l'ho preso, mentre
Richard era già vicino ai primi 100 del mondo. Andy, come molti
americani, era uno showman difficilmente controllabile, Richard invece
è un ragazzo molto più tranquillo e posato”. Per Benhabiles il
francese ha un grandissimo potenziale: “Gasquet è molto
intelligente, rispetto alla sua età è già molto maturo. Non credo
che abbia un punto debole. Deve solo migliorare atleticamente. Richard
è giovane deve ancora migliorare i suoi schemi, ma i margini di
miglioramento sono tantissimi”.
Questo
inverno Benhabiles cercherà di lavorare un po' su tutto, perché se
Gasquet non ha punti deboli, non ha neanche un tennis ancora completo.
“Richard è pronto al circuito maggiore – spiega Tarik – anche
se non è tantissimo che lavoriamo insieme credo che l'idea che mi
sono fatto del ragazzo sia giusta. Andy è un blocco d'oro ora bisogna
scolpirlo”. Ora i due si trasferiranno in America. “Andy
verrà con me in Florida dove svolgeremo la preparazione invernale
prima di trasferirci in Australia dove giocheremo Adelaide, Sydney e
poi l'Australian Open”.
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Johansson
torna in campo
Lo svedese, dopo un anno di stop, sarà presente al Gold Coast, in
Australia
Lo
svedese Thomas Johansson, già vincitore degli Internazionali
d`Australia del 2002, torna in campo dopo più di un anno di assenza.
La sua presenza è stata infatti annunciata al torneo di Gold Coast,
dal 5 all`11 gennaio, in Australia. Il tennista non ha più toccato la
racchetta dal novembre 2002, dopo un infortunio alla spalla ed al
ginocchio. Tra i suoi avversari, che hanno già confermato la loro
presenza, anche l`argentino David Nalbandian, che ha chiuso la
stagione all`ottavo posto nella classifica mondiale, il sudafricano
Wayne Ferreira e l`americano Todd Martin.
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